lunedì 5 settembre 2016

Kill list


Galeotto per questo film fu un certo post del nostro amico Caden che, oltre a farmi capire che non si avrà mai abbastanza tempo per vedere o leggere tutto quello che si vuole, mi ha ricordato ancora una volta quanto sono indietro con le visioni seminali dell'ultimo periodo. Ultimo periodo che va da alcuni anni a questa parte, in realtà. Perché a forza di cose Kill list era già stato annunciato da un particolare chiacchiericcio di gente che o lo etichettava come il capolavoro definitivo del nuovo secolo, o come una delle furbate più colossali dell'ultimo periodo. Insomma, il classico caso nel quale io mi metto nel mio solito e comodo mezzo per evitare le bastonate dei vari schieramenti  finendo però per prenderle da tutti. Perché non so se è una mia impressione, ma più il film è indipendente, a basso costo o sconosciuto al grande pubblico, maggiore è anche il fanatismo con cui gli eventuali cultori o detrattori infieriranno su di voi. Alle volte ho quasi paura a iniziare le recensioni di pellicole di questo tipo, ma su questa le cose da dire erano diverse...

Jay è un ex soldato, ritiratosi dopo una non specificata missione andata male a Kiev, che viene convinto dal compagno d'armi Gal a diventare un killer a pagamento per una strana organizzazione che dà loro una lista di tre nomi. Ma le cose sembrano essere molto più macabre di quanto già sembrano...

Ho sempre pensato che la narrativa - sia essa cinematografica, letteraria o fumettistica - debba riuscire a creare qualcosa che riesca a rimanere impresso nello spettatore o fruitore, chiunque esso sia. Che lo faccia con le parole, i disegni, un twist-plot della trama o altro, spetta alla sensibilità dell'autore e del suo rapporto col media che usa, questo non importa, basta che ci sia. E non serve shockare per forza, certe volte basta proprio la delicatezza (o la violenza) del silenzio per riuscire a scuotere, ma ognuno ha il proprio metodo. E proprio per quanto riguarda la violenza, Ben Wheatley sembra essere il nuovo vate di un certo cinema violento ma comunque d'autore, che sta facendo presto parlare di sé in maniera del tutto particolare nelle apposite nicchie del settore. Perché per quanto Kill list sia uscito anche sul mercato italiano, ci sono una serie di cose - a cominciare dal doppiaggio quasi amatoriale, quindi se proprio cercatevi la versione originale, per quanto gli attori non siano delle cime - non è di certo un film destinato a farsi conoscere dal grande pubblico, ma forse è meglio così. Perché oltre al basso budget, è innegabile che rimanga un qualcosa che vuole discostarsi da una visione ampliata, concentrandosi su un pubblico specifico che richiede e non richiede determinati elementi da una visione. Il che non vuol dire fare gli elitari, cosa che questo film non vuole assolutamente, ma sapere a chi riferirsi e cosa offrire loro. Detto ciò... questo film è un capolavoro? Assolutamente no. E' un film molto furbo, conscio del proprio potenziale ma anche dei suoi limiti, che cerca di imbastire una storia che inizia in maniera classica per poi farla virare in maniera del tutto opposta, creando però delle sequenze di puro cinema che, come ogni media narrativo richiede, riescono a rimanere impresse. E lo fanno per la potenza visiva, perlopiù, tanto che se fossero sequenze separate dal contesto e mostrate a caso a degli spettatori, convincerebbero almeno tre quarti di essi a recuperare il film per intero. perché Wheatley, al contrario di quello che certi hanno detto, è sicuramente uno che sa il fatto suo, quindi ben conscio (insieme alla moglie Amy Jump, che ha scritto con lui la sceneggiatura) dei metodi che deve usare per attirare i polli che gli interessano. Per farne cosa non si sa, ed è qui che Kill list lascia diversi interrogativi, che ancora non mi sono spiegato se sappiano essere un bene o un male. Perché sì, i limiti produttivi - che si sposano con quelli attoriali - sono ben evidenti, ma per quanto possa essere lenta e canonica la prima parte procede in maniera accattivante, con questo uso della violenza che ha saputo davvero scuotermi e che mette a disagio per via delle dinamiche che la precedono, arrivando a quel finale ai limiti del delirante su cui già molti si sono espressi. Ed è proprio quel finale che sembra aver reso così celebre questo film, tanto che pure io non ho potuto fare a meno di interrogarmi in merito per diversi giorni. E no, non ho trovato risposta... però ne sono rimasto affascinato. Ho trovato le sequenze delle quali parlavo all'inizio, scene che mi sono rimaste impresse non solo per la loro efferatezza (ma mi discosto da quelli che hanno fatto paragoni con quella sozzura di A Serbian film) ma anche per l'atmosfera che il regista è riuscito a creare, anche per quell'uso della violenza che non è una spettacolarizzazione fine a se stessa ma che contribuisce alla formazione di un'atmosfera generale sporca e malata. Atmosfera che vale più della storia, questa davvero lasciata a se stessa, anche se forse dovrei rivederlo, ma sono convinto che spesso il viaggio conti più della meta. Kill list forse non è il miglior viaggio che può capitare, ed è pure sopravvalutato parecchio, ma nel bene e nel male resta impresso. Ed è questo che le storie dovrebbero fare. Forse alla fine sta tutto qui, in questo interrogarsi e far interrogare, tanto che la sua unica funzione è quella di biglietto da visita per fare vedere cosa il buon Ben è in grado di fare col minimo, lasciando pregustare ciò che potrà fare con dei mezzi adeguati.

Adesso però si accettano guascone toto-scommesse sul possibile significato di quel fantomatico finale, con tanto di parodia allegata.


Voto: 

10 commenti:

  1. Ecco, questo è un titolo che devo recuperare da troppo tempo, sono da prendere a schiafi quando faccio così. Grazie per l'ottimo post motivatore e per il promemoria ;-) Cheers

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    1. Guarda, sono pure io così, quindi sei in buona compagnia. Purtroppo non si hanno mai tempo ed energie a sufficienza.

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  2. Ne scrissi anch'io, ricordo però che non mi colpì granchè.
    Anzi, forse sfoderai addirittura le bottigliate. ;)

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    1. Sì, avevo cercato altri pareri in merito e ricordo che ne eri rimasto deluso. Io invece sto nel solito mezzo, come preannunciato XD

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  3. L'adoro. Adoro quel finale. Per me è un film fantastico, mi è entrato dentro, mi ha costretto alla riflessione, a ripensare ai dialoghi, a tutti i dettagli che potevo aver trascurato... cinema di gran livello diretto da un Autore con la A maiuscola!

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    1. sicuramente mi ha incuriosito :) adesso aspetto solo di vedere gli altri suoi lavori.

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  4. L'avevamo in HD da secoli,il Khal l'ha buttato,mi hai convinto a ri-scaricarlo...ti saprò dire ;)
    Però se non si capisce come finisce poi le prendo,eh!Mi avrai sulla coscienza XD

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    1. Oh, è famoso per quello è io ho avvisato u.u da qui in poi sono fatti vostri :-P

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  5. Film bello ma difficilissimo, aperto a mille e una interpretazione. Comunque, direi che mi è piaciuto :)

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    1. A me ha scosso. per certi versi, promosso a priori.

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U