martedì 11 ottobre 2016

Mission to Mars


Sta continuando pure in questa annata quello strano fenomeno che vede i palinsesti televisivi proporre film che, qualora non siano effettivamente belli da vedere, mi interessa visionare per un qualche motivo. E i motivi che mi spingono a vedere una pellicola come Mission to Mars sono diversi, a cominciare dal fatto che è un film di Brian De Palma, un uomo di cinema che però ultimamente a mio parere è stato decisamente dimenticato nonostante i suoi grossi contributi, e per il semplice fatto che è dal 2000, anno d'uscita, che una volta l'anno lo sento nominare, senza però riuscire mai a vederlo tutto fino alla fine. C'è stato un qualche passaggio televisivo, però non lo ho mai ultimato oppure ho iniziato dalla parte centrale, senza vedere che fine facessero quei quattro poveri cristi sul Pianeta Rosso. Sono state visioni così scombinate che certe cose che succedono a metà film ricordavo che si verificavano all'inizio, un gap cronologico tale da farmi ringraziare che non sia mai capitato in una qualsiasi discussione cinefila. Quindi il passaggio notturno è stato l'ideale per riuscire finalmente a vederlo una benedetta volta dall'inizio alla fine.

Anno 2020 - dove il design Apple ancora non impera. Un gruppo di astronauti fa una missione su Marte, ma si perdono i loro contatti. Viene così organizzata una missione di salvataggio, dove si scoprirà il segreto del Pianeta Rosso...

Una volta che sono riuscito a togliermi dalla testa la canzoncina di Fascisti su Martehanno iniziato ad affiorarmi della testa sparute rimembranze circa quello che avevo sentito dire su questo film. Ricordavo alcune sequenze degli spezzoni di visioni televisive, così come alcune critiche piuttosto fredde che lo definivano come il punto più basso della carriera di Brian De Palma, regista che mi ha regalato una perla di bullismo adolescenziale come Scarface e autore di un cinema che ho sempre rispettato, oltre che trovato estremamente coerente. Ma ricordavo anche la terribile noia che tutte quelle visioni mi avevano lasciato, dando però per scontato che una visione "da adulto" mi potesse permettere di apprezzare meglio tutti i bari tempi narrativi di un film decisamente molto ambizioso ma che, duole ammetterlo, è una vera rottura di palle. Forse sono io che non sono portato per questo tipo di fantascienza, perché pur avendo apprezzato molto Moon sono rimasto un pochettino deluso da Interstellar, un film fatto da uno dei miei registi moderni preferiti, ma davvero, la noia mi ha accompagnato per quasi tutte le due ore di durata di questa pellicola. Certo, De Palma non è uno sprovveduto e cerca di fare il meglio che gli riesce col poco che ha, regala a inizio film un piano sequenza molto bello che ci permette di inquadrare tutti i personaggi e cerca di gestire il ritmo come meglio può, ma il problema è che sono proprio questi personaggi ad essere poco interessanti e, cosa colpevolissima, resi ancora meno interessanti dalla sceneggiatura dei fratelli Thomas in coppia con Graham Yost. Una delle cose che ho imparato maggiormente della narrativa negli ultimi anni, è che (lo so, è una cosa che ripeto sempre...) non è tanto quello che racconti a importare, ma come lo racconti, e inoltre che non si deve mai iniziare a scrivere una storia pensando unicamente ad essa, a a come l'evoluzione del personaggio la fa evolvere. Se al suo interno ci sono dei personaggi che con l'evolvere della storia crescono e maturano (in poche parole, cambiano) insieme ad essa, allora quasi sicuramente se tutti fanno bene il proprio lavoro si riesce a portare a casa il risultato. Senza fare paragoni da cinefili pippaioli d'essai, perché Spider-man e Spider-man 2 sono così riusciti? Perché il personaggio evolve. E l'evoluzione dei personaggi è la stessa cosa (oltre all'effetto novità) che rende The Avengers più riuscito di Age of Ultron. Mission to Mars è fin troppo legato alla storia e fa muovere al suo interno dei personaggi che non sono né troppo odiosi e nemmeno troppo antipatici, non sono nulla. Uno di essi muore e, a parte per il momento interessato, per il resto del film si cade in un'indifferenza generale per la sua perdita, il personaggio di Gary Sinize ogni tanto tira fuori la storia della moglie morta con cui condivideva il sogno di andare su Marte e ogni tanto guarda una sua foto... tutto troppo poco, personalmente, per farmi affezionare alle sorti di questi personaggi. E' stato quasi più interessante vedere come la CG durante i sedici anni passati dall'uscita di questa pellicola abbia fatto passi da gigante, perché certe scene - e gli alieni finali - risultano davvero cartoonesche, creando degli effetti, se viste al giorno d'oggi, di ridicolo involontario che nemmeno la regia di De Palma riesce a riscattare del tutto. C'è solo un discorso di base molto pomposo che, data l'estraneità che si ottiene con tutti i personaggi, non coinvolge, ma che sennò sarebbe in grado di creare dei contesti analitici molto interessanti e che avrebbero potuto cambiare, se non stravolgere, le sorti del film. Che non rimane nulla di inguardabile, come hanno detto alcuni, solo una pellicola anonima che però poteva dare molto di più, specie con quello scenario. E forse è questa la cosa più triste.

Marte e lo spazio al cinema hanno da sempre sorti molto altalenanti, a sono posti in cui accettiamo sempre di farci condurre. Qualcosa vorrà pur dire...


Voto: 

8 commenti:

  1. E' uno dei pochi DePalma che ancora mi manca.
    A questo punto continuerò ad attendere. ;)

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    1. Alla fine è tutt'altro che pessimo... però, a mio parere, perfettamente dimenticabile.

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  2. Hai confermato i pochi ricordi della mia unica visione (al cinema) di questo film, non brutto ma di poco conto, e per me De Palma non dovrebbe MAI essere di poco conto. Cheers!

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    1. Infatti, mi aspettavo che piazzasse un colpo dei suoi ma anche il finale è molto didascalico :/

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  3. Sono d'accordo, è un film minore nella produzione di De Palma (anche se è comunque "maggiore" di molti altri...). E' stato molto più furbo Ridley Scott con il suo "The martian", che ha sopperito con l'ironia all'assuefazione sull'argomento.

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    1. Quello mi manca, anche se ormai ho un certo timore a vedere gli ultimi di Scott...

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  4. Sai che non sono sicuro di averlo visto veramente dall'inizio alla fine questo film? perché nonostante mi piaccia e ricordo alcuni particolari non mi ricordo quasi niente. Comunque hai fatto bene almeno tu a rivederlo ;)

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    1. Mi viene da pensare al senso di straniamento che ho provato quando una scena che avveniva verso metà film io la ricordavo all'inizio XD la nostra vita si basa su una menzogna...

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U