martedì 25 ottobre 2016

Pitch black


Succede che sei un povero cristo e devi andare in giro per fare la promozione del tuo libro. Succede che sei povero in canna, quindi te la giri sui treni regionali e deve chiedere a qualche anima pia di ospitarti nel luogo dove si terrà la presentazione. E siccome la poracceria è comune a quelli che conosci, perché ci si incontra sempre fra simili, finisce che il sabato sera lo passi a guardare film scadenti ingurgitando succhi di frutta e popcorn. Perché non siamo neppure poracci abbastanza da essere degnamente alcolizzati. Lo siamo però per quanto riguarda i gusti cinematografici, quindi ho fatto scegliere alla povera amica che ha avuto pietà del mio vagabondare (la stessa che mi aveva parlato di Transcendence, forse un segno del destino?) cosa scegliere e lei si è ricordata di un film che aveva visto alle medie sul pullman durante una gita, solo che non andava l'audio e aveva finito per non capire nulla della trama. Ricordava solo che c'era Vincenzo Gasolio e che vedeva degli alieni al buio, così ho ricollegato al cult Picth black e ho realizzato di non avere mai visto quello che, a detta di moltissimi, è un piccolo gioiello della fantascienza moderna.

Un'astronave sta portando in modalità autopilota dei passeggeri ibernati, fra i quali il pericoloso prigioniero Richard B. Riddick. Durante il viaggio si scontra con la coda di una cometa, deraglia e finisce su un pianeta sconosciuto alimentato da tre soli. Succede però che proprio durante la loro permanenza avviene un'eclissi e, con le tenebre che dominano quella porzione di spazio, si fanno vivi dei letali mostri fotofobici...

Anche se non avevo mai visto il film conoscevo di fama il personaggio di Riddick, forse una delle creature cinematografiche più discontinue di sempre per via del gran numero di anni che sono stati fatti passare fra un film e l'altro - ne sono stati girati due seguiti, The chronicles of Riddick e Riddick, a quattro e tredici anni di distanza dal capostipite - oltre a quello che ha dato la vera visibilità a Vin Diesel prima dell'avvento di Dominic "nostro signore dei burini" Torretto, se non anche l'ennesimo esempio di personaggio secondario che finisce per avere più successo tanto da guadagnarsi dei film in solitaria. Io non lo avevo mai visto per due semplici motivi: perché non mi era mai capitato sottomano (ed è risaputo che sono una persona estremamente pigra) e perché Vin Diesel mi sta del tutto indifferente. Non antipatico, anche se Fast and furious è un film che mi annoia a morte (ebbene sì...), però diciamo che sono altri gli action heores a cui sono affezionato, quindi per me lui è uno dei tanti tizi che esistono e fanno le loro robe. Però sono uno che ama la fantascienza, quindi sono sempre contento quando posso vedere un film sci-fi, e questo lo è appieno. Un film sci-fi che è un figlio bastardo di Alien, solo che ha l'estrema coerenza di ammetterlo a se stesso e non fa nulla per nascondere la cosa, presentando con ostentata arroganza tutte le derivazioni dalla creatura di Ridley Scott. Certo, qui siamo proprio su un'altra caratura, gli intenti sono molto meno raffinati e più che a una regia sapiente, che qui è limitata anche da un budget davvero risicato, il tutto è affidato al carisma del comprimario privo di capelli ma non di muscoli, muovendolo in un mondo sporco e cattivo contro dei nemici sporchi e cattivi, ma non per questo si deve pensare a una pellicola del menga anche se l'inizio fa proprio pensare a quello. Diciamolo, gli effetti speciali molto alla buona e certe tecniche di regia limitate da dei mezzi non all'altezza rendono alcune scene poco verosimili, ma quello che dovrebbe essere un demerito dà invece un valore aggiunto al film, che omaggia molti b-movie senza però esserlo a sua volta. Perché è vero che i personaggi sono tagliati col machete, ma funzionano tutti e si muovono bene all'interno delle dinamiche presentateci dal regista David Twohy, uno che di roba di genere deve averne masticata parecchio, dando quindi un prodotto genuino ma rispettoso delle regole basilari di un certo tipo di sci-fi con forti venature horror, delle battute tamarre funzionali e un uso della tensione davvero efficace. Mi sembrava di leggere alcune storie di Skorpio, che non avevano nessun intento elevato ma riuscivano a intrattenere in virtù della loro semplicità. Qui Twohy fa lo stesso, con una storia lineare e un personaggio in grado di diventare iconico. con poche azioni o battute, per certi versi la cosa più difficile da fare - il che si riassume col fatto che il tizio possiede davvero talento da vendere, o semplicemente ha avuto una botta di culo colossale. Certo, forse in alcune sequenze, soprattutto nella parte iniziale (quella che, ironicamente, pur essendo la più statica presenta i maggiori problemi tecnici-narrativi) dura troppo, di molte morti non te ne può fregare di meno e la reazione di un certo personaggio a queste mi ha fatto alzare ambo i sopraccigli perché non era per nulla credibile... ma una volta che decolla, magari non spicca il volo, ma fa una picchiata piuttosto veloce. Emoziona, mette tensione e ti fa venire voglia di menare le mani contro quei mostri dalla grafica tanto scadente. Forse non lo amerò come hanno fatto molti che lo videro all'epoca, però a fine visione Riddick è diventato un personaggio che sono felice di aver conosciuto. E Vin Diesel con quel suo gaglioffo dagli occhi trapiantati, mi sta molto meno indifferente adesso.

Forse se lo avessi visto molto prima a quest'ora lo amerei di più. Forse. Ma ognuno ha le tempistiche che merita, purtroppo.


Voto:

12 commenti:

  1. Mi piace l’espressione “figlio bastardo di Alien”, perfetta visto che David Twohy, ha riciclato la sua idea (non utilizzata) per “Alien 3” per creare questo film. Vero non ha la regia di Scott, è tutto più grezzo e alla buona, ma secondo me resta un buon film, peccato che i due sequel (chronicles in particolare) non siano all’altezza. Cheers!

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    1. Non sapevo di Alien :o
      Ma dei seguiti non all'altezza purtroppo me ne avevano parlato :/

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  2. All'epoca era davvero un grandissimo film, lo è tutt'ora ma il tempo non l'ha risparmiato, se lo vedo ora forse potrei pentirmene, quindi lasciamo stare, comunque bravo tu a recuperarlo ;)

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    1. Infatti è invecchiato piuttosto male su molti aspetti, soprattutto tecnici, però quelli 'base' sono rimasti intatti, per fortuna.

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  3. Questo film era la risposta fantascientifica a XXX per quanto riguarda Diesel :)
    Non amo molto il genere, non mi dispiacque (non ho visto Riddick, però).
    Quanto ai sequel, ne esiste anche uno in animazione, del 2004... :)

    Moz-

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    1. "XXX" è una delle mie mancanze tamarre, e da fan dei Rammstein è ancora più grave come cosa ^^'

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    1. per me "guilty pleasure" è eccessivo come termine, ti dirò. Chiaro che non stiamo a parla' de Kubrick, però il risultato finale è dignitosissimo u.u

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  5. Me li sono bellamente saltati questi qua xD non mi dicono nulla.

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    1. Questo è carinissimo, gli altri mi hanno detto che è meglio lasciarli perdere.

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  6. Film di culto! Peccato che i sequel non siano allo stesso livello

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    1. Me lo hanno detto praticamente tutti. Infatti a forza di sentirmelo dire mi sta passando la voglia di vederli :/

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U