domenica 2 ottobre 2016

Suicide Squad


Ormai è assodato, i cinefumetti sono un genere di largo consumo, tanto da aver trovato degli estimatori anche al di fuori di quelli che sono i lettori delle avventure su carta dei tizi in calzamaglia - col termine cinefumetto si intendono solo le storie dei supereroi, sennò dovremmo includere anche pellicole come A history of violence e Ghost world. Hanno cambiato, specie grazie a internet, il modo di attendere l'uscita di un film, ma non potevo immaginare che proprio per merito dell'etere venisse ad ampliarsi ancora di più quella che era una diatriba che ho sempre sentito nel mio circolare fra le fumetterie anche se lievemente attenuata: è meglio la Marvel o la DC? Che sta come a dire "preferisci il krapfen alla crema o la pizza?" Perché pare che le fazioni ormai siano nette, nessuno dei rispettivi fanboy delle due fazioni vuole ammettere i difetti della propria casata, ma non si può negare che la maggioranza delle preferenze vada verso la Casa delle Idee di Stan Lee. Però l'uscita (e la pioggia di critiche, perlopiù negative) di questo film ha fatto scoppiare le ire dei cospirazionisti della DC, perché sembrava impossibile che tutti preferiscano i toni ciaciaroni di Tony Stark e amici di merenda e non quelli più adulti e seriosi di quella che è la casa più vecchia ma meno preferita da quasi tutti.

Dopo la morte di Superman, l'agente governativo Amanda Waller assembla una speciale task force, al cui interno stanno dei pericolosissimi criminali da andare in missioni al limite dell'impossibile. Quando l'entità malefica contenuta nel corpo della dottoressa June Moon però scatena il caos a Midway City...

La nenia che stanno ripetendo un po' tutti è che la DC, vedendo quello che sta facendo la Marvel al cinema, sta cercando di recuperare frettolosamente il passo... solo che la Casa delle Idee tutto quello che sta mostrando oggi lo ha creato in quasi dieci anni di lenta programmazione, dal quel 2008 in cui fece uscire Iron man (per me, più un colpo di culo che un bel film) e diede inizio alla Fase Uno che portò a The Avengers. La DC invece sembrava aver preso una maldestra strada con Man of steel, film autonomo che sembrava dare inizio ai primi segni di squilibri preoccupanti nella percezione della realtà da parte di Snyder e Goyer, ma che poi è proseguito con quell'ammucchiata di cose che è stato Dawn of justice, facendo evincere che hanno fretta di mettere in piedi un universo cinematografico, piazzando però cose a caso e finendo per creare film bulimici in occasione dell'arrivo di quella Justice League che s'ha da fare a tutti i costi perché i Vendicatori ormai arrivano a quota tre. Va detto però che alla Marvel riconosco come successo solo la programmazione e la lenta costrizione del loro mondo condiviso, perché gli studi preferiti dai maledetti nerd di tutto il mondo sono rei di aver azzerato la personalità dei vari registi coinvolti (tanto da aver convinto quel genio di Edgar Wright ad abbandonare Ant-man) creando dei prodotti senza personalità, pre-costruiti e utili a tutti gli incastri che stanno facendo. I due film che hanno recentemente visto l'azzurrone protagonisti erano pessimi sotto quasi ogni aspetto, ma almeno portavano avanti lo stile del regista coinvolto. Che è uno stile fatto di CG, ralenty messi a cazzo di cane e fotografia plasticosa, ma sono il marchio di fabbrica di Snyder che è rimasto invariato. Quindi la Marvel fa serie tv su grande schermo, ma la DC fa cinema. Pessimo cinema, ma sempre cinema. Il coinvolgimento di un regista come David Ayer quindi mi faceva ben sperare che mantenesse i suoi toni sporchi e cattivi per raccontare di questi tizi sporchi e cattivi... ma alla fine mi racconta di quattro poveri pirla che vengono spacciati come malvagissimi, limitandosi a rompere una vetrina in tutto il film e a ripetere fino allo sfinimento di essere i malefici della situazione, per poi vertere sulla solita situazione strappalacrime - e passi El Diablo che ha involontariamente sterminato la propria famiglia, ma Will Smith che alla fine è l'amorevole padre con gli occhi a cuoricione proprio no. Suicide squad mantiene sempre il cipiglio cinematografico e uno stile spiccatamente diverso dalle pellicole precedenti, conferendogli così la sua identità, ma rimane comunque sempre nella categoria di film del menga, un'accozzaglia di cose che servono solo per piazzare gli elementi che fanno presagire la nascita della già summenzionata Justice League, finendo solo per intralciare un percorso lineare che però rimane percorso da ostacoli inutili e perfettamente superflui. Perché alla fine il film sta tutto (o meglio dire, solo) nella decantata colonna sonora, che alla lunga però diventa ridondante e piazzata a caso, e nel culo di Margot Robbie, che sembra aver trovato il personaggio in grado di lanciarle la carriera, ma pure lei dopo una certa sembra totalmente proseguire a casaccio nel percorso evolutivo del suo personaggio. E non ce n'è proprio uno che se ne salvi, sono troppi e nessuno viene sviluppato come meriterebbe, smenandola continuamente su quanto sono cattivi ma facendo finire tutto a salsicce e fichi col concetto di "famiglia" che dovrebbe essere proprio l'antitesi di questi personaggi. E se le lamentele su Twitter di Jared Leto a proposito delle parti tagliate del suo Joker (seriamente, il fatto che compaia poco è il male minore) facevano intuire che la produzione a questo giro fosse pesantemente intervenuta per alleggerire i toni, a vedere l'insensatezza di alcune scelte di montaggio e certi errori di continuity di certe sequenze rendono il tutto una certezza. L'unica cosa che non si capisce e cosa ci faccia qui il figlio di Clint Eastwood, che ormai cercano di piazzare ovunque senza alcun risultato.

Adesso però chi lo spiega ai fanboy della DC che non sono stato pagato dalla Marvel per parlare male di questo abominio?


Voto: ★ ½

8 commenti:

  1. Visto e dimenticato, un'accozzaglia di cattivi talmente pucciosi che parevano un branco di orsetti del cuore. Bah.

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    1. "Parevano un branco di orsetti del cuore" vince su tutto XD

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  2. Davvero, davvero brutto.
    Peccato, perchè quando uscii il trailer speravo nella figatona dell'anno.

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    1. Pure io. Anche se la coda peggiore è la comparsata di Batfleck...

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  3. “A history of violence” resta uno dei più bei film tratti da fumetto di sempre, perché oltre alle super tutine ci sono anche altre storie (per fortuna).

    Potresti spiegare ai fanboy della Distinta Concorrenza, che la Marvel non ha mai sbagliato il lavoro sui suoi personaggi, trovando il tono giusto per presentarli, cosa che la DC al cinema pare non saper fare, il risultato sono disastri come questa “Suicidiosquadra”, di cui hai elencato bene tutti i principali difetti. Cheers!

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    1. Tristemente vero, anche se l'ultimo lavoro di Snyder resta imbattuto in quanto a bruttezza...

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  4. Veramente terribile, era difficile fare peggio di così. Era difficile anche fare oeggio di Dawn of justice in realtà, e invece guardaci qui...

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    1. Non so se è peggio di "BvS", è una sfida fra colossi continua in casa DC, sia dentro che fuori dai film...

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