domenica 4 dicembre 2016

Sausage party


Ad esercitare un'attrazione più che morbosa sul sottoscritto sono le cose che mi mettono a disagio. Non so perché, ma quando vedo un video che mi inquieta particolarmente - spesso ci sono di mezzo persone che subiscono deformazioni o stravolgimenti fisici negativi, vai a capire il motivo - devo o pensarci continuamente oppure rivederlo a rotazione, fino a che non smette di farmi effetto. L'unica volta che ho fatto un'eccezione è stato per A Serbian film, ma quello è proprio un altro pianeta - uno di quelli che non voglio visitare mai più. Venne quindi il giorno in cui mi capitò sotto l'occhio il trailer di questo film e allora sono stati cazzi. Io e il mio collega di allora ne abbiamo parlato parecchio e, come succede sempre ai migliori, dovevamo andare a vederlo ma alla fine ci siamo dimenticati entrambi. Quindi me lo sono recuperato adesso, che tutti ne hanno un po' parlato e ognuno ha detto la sua, accogliendolo con un generico 'meh', forse il momento peggiore per vedere una cosa. Però questo maledetto cartone scorretto un poco mi incuriosiva, perché l'asticella del socialmente sopportabile sembrava essere davvero messa a dura prova.

Il cibo ha vita propria. Il sogno di ogni alimento è quello di essere preso dagli umani, che sono visti come dèi, per essere portato in un idilliaco aldilà. La salsiccia Frank scoprirà la terribile verità e dovrà convincere i suoi fratelli del supermercato alla rivolta...

Vedere un film come questo per certi versi è molto difficile. Da una parte il trailer sicuramente incuriosisce (e vorrei vedere!), creando un hype che diventa difficile da mantenere invariato, poi ci si mette Facebook e l'etere a fare i commenti più assurdi a riguardo, perché ormai quasi tutta la pubblicità viene dai social e in qualche modo diventa virale. Il film quindi deve ancora uscire nelle nostre sale e già ti hanno anticipato la mega scopata finale insieme ad altri elementi, ma io sono ostinato e nonostante i pareri tiepidi letti in giro ho voluto vederlo lo stesso. E duole dirlo, Sausage party è il classico tuono che si rivela una scoreggia, con un umorismo che si accosta proprio al paragone fatto per quanto sa essere pecoreccio in alcuni momenti. Seth Rogen, la mente dietro tutto questo (è lui che ha ideato la storia, Conrad Vernon e Greg Tiernan lo hanno 'solo' diretto), non è uno sprovveduto e per certi versi sa il fatto suo, ma si è fatto conoscere per un tipo di umorismo che non tutti possono apprezzare. A me non fa impazzire, per esempio, anche perché l'ironia "da fattoni" non è proprio nelle mie corde, però se preso a piccole dosi mi fa ridere. Qui cerca di puntare alto, con analogie divine e delle micro-sottotrame che fanno capire che al panzone barbuto il cervello decisamente non manca, ma poi vira tutto sul volgare e quello che poteva diventare un film di una cattiveria esagerata alla fine è una commedia sì scorretta, ma non sono decisamente quattro bestemmie a scandalizzarmi - fate gli animatori in una colonia estiva e vedrete il vero orrore - così come il continuo accostamento dei due personaggi principali agli organi genitali. Sì, a quello ci arrivi già dalla prima occhiata, al terzo paragone mi stavo stufando. Ha i suoi punti a favore, però, e ce ne sono diversi. Innanzitutto come ha saputo giocare sugli stereotipi razziali per caratterizzare il cibo, con umorismo giudaico che in una commedia americana ormai sembra essere immancabile, oltre che tutte le metafore sulla fede del quale questo cartone sembra fare bandiera, peccato però che sia sempre tutto un accennare per poi virare sulla solita battuta volgare. Si va a perdere anche la deriva anti-populista che assume durante una delle rivelazioni (e credetemi, solo quel punto vale la visione dell'intera pellicola), problematica alla quale si accostano anche diversi problemi di ritmo e una gestione delle tempistiche che nella prima parte regnano sovrane, oltre che un villain che compare quando vuole e gestito in una maniera che mi ha fatto cascare le braccia. Poi arriva la già menzionata mega-copulata sul finale (seriamente, c'è qualcuno che in rete non la ha ancora vista?) che mette la pietra tombale su un progetto che poteva diventare altro, ma purtroppo si blocca lì, dato che tutti gli intenti della pellicola sembrano essere stati usati unicamente per portare a quella scena. Che rimane una scena che può disturbare, ma totalmente fine a se stessa e che porta a un secondo finale gestito ad minchia canide. Questo film quindi non è la cosa divertentissimissimissima che hanno detto alcuni, ma nemmeno il totale fallimento annunciato da altri. Semplicemente resta una visione cazzona che strappa un paio di risate e che ha un paio di momenti davvero shockanti, ma poco altro. Purtroppo le occasioni per spingersi oltre c'erano, e a questo giro in maniera davvero esagerata.

Poteva essere gourmet, ma alla fine ci offrono i popcorn. Poco male, ma alle volte vorrei pretendere davvero di più.


Voto: ★ ½

16 commenti:

  1. Che cagata col botto.Ci ha deluso tantissimo,non ci ha fatto ridere,veramente un'ora e mezza di vita buttata.Tante idee carine(quella del great beyond e della storiella inventata x non far sapere agli altri la verità)buttate nel cesso,per fare una volgarata buona solo per 14enni sfatti di canne.Malone.
    Ma sopratutto:come è possibile che Ed Norton si sìa fatto impantanare in 'sta cazzata????

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    1. Non sono così drastico, però è vero, troppo volgare e troppe buone idee gettate alle ortiche.
      Il buon Antivirus avrà le bollette da pagare come tutti...

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    2. A noi, come detto, ci è piaciuto. L'idea carina del Grande Oltre, alla fine è come l'idea carina dell'invenzione della religione. Solo che qua si fa satira su quello. Pur non essendo un amante delle canne e purtroppo pur non avendo più 14 anni, io l'ho trovato un film degno di nota.

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    3. per me un film che poteva essere degno di nota. quelle idee le ho notate anch'io, ma viene tutto buttato alle ortiche mano a mano che va avanti...

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  2. Mi sembra un analisi sensata, ho apprezzato il tentativo di fare al cinema quell’animazione per adulti che in tv spopola, esperimento quindi, ma un secondo film di questo tipo sarebbe già noioso. Cheers

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    1. Neanche troppo, per me, ma andrebbe lasciato fare a mani più capaci. Il villain "lavanda vaginale" è davvero una delle cose più tristi che ho mai visto...

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    2. Straquoto il pessimo villain!

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  3. Non fenomenale, ma per me molto divertente e per niente volgare - per quello, bastano i due Ted -.
    Se ci si scandalizza per questo, figuriamoci per certe altre schifezze in giro in sala! ;)

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    1. Vero, la volgarità è decisamente da altre parti.

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    2. se per questo la volgarità è ben presente. più che altro c'è nei momenti meno opportuni...

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    3. Più che altro è una volgarità che non fa ridere :(

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  4. Io non ho mai visto il trailer né avevo letto cose qua e là e quindi, per fortuna, l'ho visto a nudo. Senza aver manco sentito parlare della scena finale. In qualche modo è facile comprendere la stanchezza per questa forma di volgarità tuttavia io l'ho salvato ampiamente (come si evince dalla mia ridicola e orrida recensione: https://muffinconpost.blogspot.it/2016/10/sausage-party-vita-segreta-di-una.html ), mi è piaciuto assai quel suo messaggio ateo. L'ho apprezzato. In ogni caso, credo di poter concordare un poco su quella scena finale. Davvero troppo fine a sé stessa.

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    1. Ma penso che la delusione ci sia perché il buono che c'è è geniale, ma messo solo come contorno :/ i tempi comici in alcune scene poi sono totalmente sbagliati.

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  5. non che mi ispirasse particolarmente, quando ho visto il poster in cartellone... poi ne ho letto anche abbastanza bene, ammetto, però non sono riuscita a sprecare soldi al cinema per vederlo...e mi sa che non ho fatto nemmeno così male

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    1. Non lo boccio del tutto... ma otto €uro non li merita.

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U