domenica 8 gennaio 2017

Assassin's creed


Che ci crediate o no, non sono mai stato un grande patito dei videogame. Da piccolo avevo il Game Boy Color con la cartuccia dei Pokemon (e sì, vedere gente più grande di me che mesi fa era impazzita con la mania di Pokemon Go mi ha messo parecchia tristezza...) ma oltre a questo non sono mai andato. E la cosa sembra stupire molti, perché se sei un adolescente fumettaro e patito di saghe fantasy, l'arte videoludica sembra essere una tappa obbligata. Non so come però nel 2012 mi sono trovato a improvvisare le vesti di sceneggiatore di videogame per la start-up di una software house, per un progetto purtroppo andato a naufragare terribilmente, però da raccontare è una cosa che fa parecchio ridere circa la casualità della vita. Tutto questo per dire che di Assassin's creed non ho mai giocato una partita, al massimo ho visto la copertina delle confezioni in qualche negozio di elettronica o sentito qualche maledetto nerd parlarne, ma per il resto nulla. Quindi non avrei avuto nessun motivo per vedere questo film, ma ci sono state altre ironiche casualità dell'esistenza che... no, molto semplicemente c'è Marion Cotillard e un film dove recita la mia futura ex moglie va visto a prescindere.

Callum Lynch viene condannato a morte per l'omicidio di un pappone che voleva derubarlo, per scoprire poi che la propria esecuzione è stata solo una messinscena. La Fondazione Abstergo, grazia a un macchinario chiamato Animus, vuole usare i ricordi impressi nel suo DNA per ritrovare la Mela dell'Eden, un oggetto che contiene il codice genetico per eliminare la violenza dall'uomo. Viaggiando nel passato quindi Callum diventa Aguilar de Nerha, un acrobata facente parte della confraternita degli Assassini, che...

Questo film per me si preannunciava già come un disastro per diversi motivi, quasi tutti legati al nonsense che gravita intorno alla scelta del cast e dello staff tecnico - diciamo che fa a gara con quello della trama, che già dal plot qualche risolino nervoso lo scatena a oltranza. Perché pensare che il regista e i due attori principali (Fassy è anche produttore) di un film come Macbeth, che di certo non era perfetto ma rivelava un'ambizione artistica non da poco, siano gli stessi di questa trasposizione Ubisoft, fa venire i primi sospetti. Non ho nulla contro le trasposizioni di nessun tipo, nemmeno da quelle dei videogiochi, mi basta che ne venga fuori un prodotto onesto. Certo, da un film tratto da un videogame non mi aspetto una particolare introspezione, ma se non altro una spettacolo adrenalinico che rispetti le leggi cinematografiche e sappia intrattenere senza essere troppo stupido. Ma che a un regista come Kurzel fosse stato dato il compito di gestire quella che a conti fatti dovrebbe essere una semplice tamarrata, qualche pensiero malevolo lo fa venire. Infatti Assassin creed è un film confusionario, che non disdegna l'azione ma nemmeno certe trovate che magari prese singolarmente e persino fuori dal contesto possono essere belle, peccato però che unite a tutto il resto contribuiscano a creare un gran casino generico. Se non altro è un film rispettoso della sua natura cinematografica e, cosa che per un momento mi ha fatto sperare nel meglio, è una pellicola che mantiene una propria identità visiva. Tutto il resto invece è semplicemente da buttare. Non ha una trama, accadono cose nel mezzo delle quali ci sono dei tizi con la tunica che saltano, insieme a dei discorsi pseudo-filosofeggianti che con la loro serietà contribuiscono solo a rendere ancora più ridicolo il macello che si è venuto a creare. Per realizzare una storia così stupida ci sono voluti ben tre sceneggiatori, ma è proprio a Kurzel che va data gran parte della colpa, perché non si riesce a capire come mai abbia voluto fare il "regista di classe" in un film che doveva essere una semplice coattata, anzi, è proprio quel suo cipiglio raffinato che rende ancora più confusionaria la visione perché, per quanto sia uno che il suo lavoro lo sa fare bene (se si esclude un ralenty messo davvero a cavolo), dà proprio l'impressione di essere l'uomo sbagliato nel posto sbagliato - oltre che impedito da una sceneggiatura davvero penosa, che è un po' come fare una corsa a ostacoli con una palla al piede, quindi aveva tutti contro. Grande spreco anche del cast, che oltre alla coppia Fassbender/Cotillard vede anche i nomi di Jeremy Irons, Charlotte Rampling, il nero di Boardwalk empire e Brendan "Alastor Moody" Gleeson, tutti in delle parti a dir poco ridicole e che vanno a perdersi col passare dei minuti. Arrivi così ai titoli di coda che ricordi poco o nulla di quanto visto prima, ma la falla maggiore di Assassin creed - oltre quella di non emozionare manco per sbaglio - è proprio il non sapere a chi rivolgersi e, nel dubbio, provare un po' con tutti. E' un film che cura in maniera maniacale la parte visiva, ma non è per un pubblico cinefilo; ha dei combattimenti ben coreografati, ma ci sono troppo poco per poter far considerare il film una tamarrata; ha pure i discorsi di natura filosofica, ma sembrano scritti da un bambino di cinque anni con difficoltà di apprendimento. Di certo pochi ricorderanno già il giorno dopo la visione di cosa parlasse questo film, ma lo strano sconforto che segue ogni scena cardine invece sarà una sensazione che accompagnerà a lungo, insieme alla vergogna per il ridicolo involontario. Davvero, fa a gara con Batman v Superman, solo che da un regista che sembrava avere una sua integrità morale una cosa simile era lecito non aspettarsela.

E nulla, si è detto anche troppo. Certo però che fra questo e Miss Peregrine il 2017 non inizia proprio benissimo...


Voto: ★ ½

10 commenti:

  1. Ma Miss Peregrine, in confronto, era oro!
    Bruttissimo, e poveri Fassbender e Cotillard (quest'ultima presentissima ai Razzie) :'(

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    1. Sapere che il mio grande amore sarà presente ai Razzie mi sta facendo piangere...

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  2. Sto ancora cercando le mie balle, cadute a terra durante la visione di questa robaccia noiosissima. Cheers!

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    1. Ma magari mi fossi annoiato... manco la noia è riuscito a trasmettermi. Sta qui il fallimento più grande.

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  3. Io l'ho visto (mai giocato al videogame, per inciso) e -considerate le premesse- non mi è dispiaciuto.
    Blockbusterone che non sa bene cosa essere (vedi la scena dell'inquisizione, pomposissima) ma comunque un buon action (semplice e non pretenzioso) che viene ingiustamente massacrato quando non ha nulla di diverso rispetto alle tante trilogie che ci sono in giro.
    Vince il fatto che rispetta la storia di fondo dei videogiochi non scontentando i numerosi fans con modifiche assurde.

    Moz-

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    1. "Semplice" non direi :/ cerca continuamente di elevarsi, cadendo ogni volta, altro che 'salto della fede'. Poi che noia imperante...
      Ma quello che sconcerta è proprio la sceneggiatura. Tre-dico-tre persone per partorire 'sta roba?

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  4. Capisco il tuo pensiero però tutto dipende dall'effetto, cioè per me che ad Assassin's creed gioco, questo film l'aspettavo da tanto, per cui noioso, confuso non sarà mai quando lo vedrò, comunque oggettivamente poi saprai ;)

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    1. Mica dico che non può piacere ;) però a livello obiettivo, è un fallimento su tutta la linea - come lo è per me "300", anche se a guardarlo mi diverto sempre un sacco.

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U