martedì 24 gennaio 2017

La bella e la bestia [2014]


Vorrei iniziare questo primo paragrafo parlandovi, come al solito, di me e delle cose che mi hanno spinto alla visione della pellicola di turno, ma la realtà è che non so dirvi perché ho voluto vedere questo film. Già all'epoca quando trasmettevano il trailer in tv mi sembrava di un trash esagerato, senza contare che non sono mai stato un amante nemmeno del cartone animato della Disney (ma va detto che lo vidi per la prima volta a ventidue anni su costrizione di una ex), però i Blockbuster che non sono americani mi incuriosiscono sempre e al cinema d'oltralpe non riesco mai a dire di no. Poi vorrei anche addurre alla scusa della televisione che manda in onda un sacco di film interessanti, ma quello succedeva stranamente nel 2015 e il 2016 ha seguito per un bel po' la triste monotonia che ha segnato il tubo catodico da sempre. Quindi senza tanti giri di parole diciamo che l'ho visto solo perché sapevo che c'era la mia amica Lea Seydoux, che da quando La vita di Adele l'ha lanciata ha fatto in modo che ogni film in cui lei recita sia da vedere a prescindere. Diciamolo chiaramente, Spectre è diventato un film accettabile solo perché c'era lei come Bond girl di turno...

Un ricco mercante, dopo aver perso la sua fortuna, si perde in una foresta e... beh dai, inutile, credo che chiunque sappia già la storia.

Cominciamo col dire che mi aspettavo molto di peggio, ma decisamente molto. Innanzitutto è un film che ha una sua coerenza cinematografica, d'altronde è realizzato da quel Christophe Gans che aveva diretto quella simpatica tamarrata che risponde al nome de Il patto dei lupi, che era una trashata, ma lo era volontariamente e di quel tipo di coattaggine che a me esalta sempre un sacco, oltre che visivamente molto interessante - ma gli effetti speciali hanno pagato il loro debito col passare del tempo - così come aveva reso godibile anche un filmetto da poco come Silent Hill, che da totale ignorante del mondo videoludico mi aveva garbato. Visivamente poi è molto più coerente dei film de Lo Hobbit, quelli veramente deleteri, qui almeno gli effetti speciali sono ben integrati e i primi piani degli attori non danno l'impressione di essere fatti al computer, oltre a sembrare molto più convinti di quella che è stata l'ultima (si spera, visto l'andazzo...) trilogia di Peter Jackson sul mondo di Arda. Però è tutt'altro che un film perfetto, cosa della quale nessuno dubitava, che nonostante tutto però qualche gioia è riuscita a darla - non solo alla Bestia. Visivamente Gans rimane coerente con se stesso, usa quello stile molto fighetto che nelle sue altre pellicole mi aveva decisamente esaltato, peccato che qui non riesca a trovare una coerenza interna e sbrodoli un po' troppo, creando un qualcosa di innegabilmente kitsch e che in più di una scena stona parecchio. Troppo barocco, roba che il Dracula di Coppola sembra un esempio di minimalismo, creando qual senso di eccesso che in alcuni momenti mi ha causato una leggera claustrofobia, ma anche sul piano della scrittura siamo lontani anni luce dal brillare. Pecca soprattutto nei personaggi, con questa protagonista dal carattere schizofrenico che non si capisce se c'è o ci fa, mentre alla Bestia è riservato un trattamento migliore e, nonostante diverse ingenuità, è quella che se ne esce a testa e pelo alto fra tutti i comprimari. Il problema sono molte cose inserite ad minchiam bestiade che, nel tentativo di far raggiungere al film le (eccessive) due ore di durata, creano degli ingorghi narrativi a dir poco imbarazzanti e degli inserimenti forzati che non sembrano del tutto necessari, senza contare che una di quelle che dovrebbe essere la scena più dolorosa è trattata con una velocità disarmante e un dialogo davvero troppo infantile - spiegare tutto quello a parole quando bastava accennare a una sotto-trama poco prima è abbastanza suicida come cosa. Ho finito la visione abbastanza confuso, certo di non aver visto un brutto film quanto un mix riuscito solo a metà, che nel suo voler cercare di essere diverso e personale a tutti i costi (e lo è, innegabilmente, ma a tratti Gans appare fin troppo auto compiaciuto del proprio lavoro) finisce solo per essere ridondante, quasi fastidioso, pur lasciandosi guardare fino alla fine. Un po' come il tizio appena conosciuto che parla tutta la sera senza però convincerti, lasciandoti con un "Sì, però..." sulla punta della lingua e poca voglia di fare un discorso adeguato per smontarlo. Ha tanti sapori, ma nessun aroma servito adeguatamente nel punto giusto, poco horror dove dovrebbe esserlo e troppo fiabesco per la linea che sembra voler prendere quando la storia inizia a farsi viva. Dà quella ormai familiare sensazione di occasione sprecata fra quelli che erano gli intenti e il risultato che è venuto poi. Incredibile però che in quanto a effetti speciali i Francesi siano così avanti, a differenza del resto della cinematografia europea, così come tutte le donne di questo mondo sembrano impazzire per Vincent Cassel che a momenti era più bello in versione bestia - ecco, l'ho detto. Mistero dell'universo femminile...

E comunque, Lea è sempre un bel vedere. E lo è anche con gli effetti speciali più smarzi che esistano. Una bestia di bellezza!


Voto: ★★ ½

8 commenti:

  1. Sei un eroe, non ci ho provato nemmeno a pensare di vederlo, posso confermare il tuo commento su Lea Seydoux, quello si ;-) Cheers

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    1. Guarda, nonostante le sue cadute belle pesanti alla fine si lascia guardare.
      Poi sí, Lea dà valore aggiunto ~

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  2. Condivido anch'io in pieno il tuo commento su Lea 'Sexydou' ;)
    Per quanto riguarda il film, non brutto ma neanche bello, metà e metà, e solo sufficiente :)

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  3. Mi è piaciuto forse meno che a te, ma bruttissimo non è.
    Visivamente è curato e strabordante, però io frigno come una fontana quando vedo il cartone animato e qui non c'è cuore.
    Gans mi piace, però, soprattutto per Silent Hill. Sulla Seydoux hai detto tutto quello che c'era da dire, però Cassel è molto brutto ma molto fico. Sarà che è francese.

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  4. Avendolo preso per quello che è, ovvero NON un remake del mio adorato classico Disney, mi è piaciuto, con tutti i suoi limiti zamarri, ovvio. E quelle bestiole pucciosette che proprio non si potevano vedere.
    La cosa che a dire il vero mi aveva fatta ridere, all'epoca della visione al cinema, è il modo in cui la Bella si innamora della Bestia: attraverso i ricordi dell'ex moglie di lui. TUTTI i ricordi, pure quelli porn0zzozzi. Chiamamela scema con uno come Cassel XDXD

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    1. Le bestiole pucciose sono davvero inguardabili :( e no, Cassel no :-P

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U