lunedì 10 aprile 2017

Ghost in the shell [2017]


Chi mi segue, sa quanto sono stato un vorace consumatore di anime e altre jappominkiate varie ai tempi delle superiori. E chi mi segue sa quanto il franchise di Ghost in the shell abbia inciso sulla mia adolescenza, mettendo una pietra tombale sulle speranze dei miei genitori di vedermi come un ragazzo ben integrato fra gli amici dei loro ex compagni di scuola. Eppure se vedi quell'anime e rimani colpito dal suo spirito, non puoi fare a meno di entrare nella spirale di riflessioni e filosofia, anche se personalmente mi vanto di essere molto diverso dai 'talebani' che quel culto ha saputo produrre, motivo per cui il sapere di un adattamento live action del tutto ammmeregano mi ha infastidito fino a una certa. Certo, c'era serpe un minimo di disappunto per come avrebbero sicuramente stravolto una storia dallo stampo così orientale proprio nell'anima e nella concezione di certe tematiche, ma ormai quella della libertà d'adattamento è una storia così vecchia che mi sono addirittura stufato di ripeterla.

In un futuro prossimo, il maggiore Mira Killan è un cyborg il cui cervello però è completamente umano, e comanda le operazioni antiterrorismo della Sezione 9. L'arrivo del cyber-terrorista Kuze però metterà tutti quanti a dura prova, portando a galla molte verità nascoste...

Che non sarebbe stato un adattamento fedele era chiaro fin da subito - e non solo perché è un prodotto americano. Stiamo parlando di un blockbuster molto costoso, centodieci milioni di dollari, e siccome il cinema è soprattutto un'industria si sa che quei cuori di pietra dei produttori vogliono solo spendere il minimo per guadagnare tre volte tanto, quindi se avesse seguito tutte le pippe mentali dell'originale lo avrebbero visto in tre gatti. Davvero, anche nel circuito degli appassionati di anime, i due film di Mamoru Oshii sono materiale ostico al quale non tutti possono/sanno approcciarsi, e lo dico senza nessun senso si superiorità alcuna. Quindi film ciaciarone sia, a patto che sia ben fatto, ma purtroppo le cose sono andate abbastanza diversamente. E non me la sento nemmeno di dare la colpa a Rupert Sanders, che come quasi tutto il reparto artistico non ne esce propriamente lindo, e la scusa che ha diretto una roba come Biancaneve e il cacciatore non è per nulla valida perché lui è un regista su commissione e fa solo quello che gli viene proposto - pensate a Gore Verbinski e a che genio sprecato sia, invece. Il guaio è che questo Ghost in the shell è un film semplicemente brutto, scontato, raffazzonato, inconsistente in quello che vuole raccontare e, se mi permettete un uso improprio della lingua di Voltaire, a una certa è pure una bella rottura di zebedei. Sì, c'è la tanta decantata semplificazione, cosa naturale per un film che vuole raggiungere il pubblico più ampio possibile, quindi se l'originale nipponico era incentrato sull'ampliamento delle possibilità umane/identitaria fornite da un cosmo infinito come quello della rete, qui abbiamo una moraletta che sembra sottratta a Batman begins che si riassume nella dicotomia "cyborg brutto - umano bello" ma, ripeto, a me personalmente non ha dato fastidio perché questo è il GITS for dummies, un film che ha il solo scopo di intrattenere e che dovrebbe farlo con tutti i crismi. Il problema è che le avventure della Sezione 9 di Sanders si prendono mostruosamente sul serio e cercano in continuazione di innalzare il livello generale, facendo però il proverbiale buco nell'acqua a ogni pié sospinto. Credo che il portare avanti una storia d'azione che però riesca a trattare anche temi serie e profondi senza ridicolizzarli sia una cosa che riesce a pochissimi e Sanders non è uno di quelli, anzi, da questi suoi soli due film che ha realizzato mi sembra un tecnico che cerca di sopperire alla piattezza del materiale di base con un'atmosfera davvero opprimente (il film con la Theron era davvero angosciante per il pubblico infantile medio, va ammesso) riuscendo solo a far trasparire tutti i problemi di scrittura con tutta la serietà che ci mette. E qui i problemi sono tanti, a cominciare da una trama prevedibile fino all'osso e dei comprimari uno realizzati peggio dell'altro (si salva solo Takeshi Kitano, unicamente per gloria riflessa), a cominciare da quel Kuze che subisce forse il trattamento peggiore di tutti, partendo da un design davvero urendo e finendo con una gestione del personaggio che sembra uscita dalle mani di un bambino nemmeno tanto sveglio. Sanders poi non ci prova minimamente a metterci del suo, il film non vive di luce propria e possiede una gestione fotografica davvero elementare (tutti i piani narrativi hanno la stessa luce, fateci caso), vivendo da un continuo riflesso alla vorrei-ma-non-posso di Blade runner e citando a iosa il film di Oshii - e poi, come mai ultimamente non sanno più fare un film senza metterci quei dannati ralenty a caso? - forse la cosa più fastidiosa dell'insieme. Sono uscito dalla sala con la sensazione di essere stato due ore a fissare il nulla e già ora a due giorni di distanza faccio fatica a ricordare molte cose, perché proprio questo film di interessante ha poco o niente, solo un sacco di pretesto a discapito di quello che doveva essere il più basilare intrattenimento. L'unica speranza è che chi ha conosciuto la Sezione 9 con questo film sia incuriosito abbastanza da recuperare manga e anime, gli originali, scoprendo così tutto il mondo e la filosofia che si cela dietro a quei personaggi tratteggiati col machete.

Con questo film, Sanders ha definitivamente chiuso con me, Non sa dare nemmeno le gioie ignoranti di uno Snyder, per dire...


Voto: 

10 commenti:

  1. si non è granchè, l'ho visto ieri e sembra una cavolata ricchissima di effetti speciali :/

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    1. Pure quelli mi sono sembrati sottotono...

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  2. Visto il film nel week end e finito di scrivere il commento stamattina, non potrei essere più d'accordo, mi sono sforzato di non fare paragoni con l'anime del 1995, ma è impossibile, visto hce questo film è una moscia brutta copia priva di "Ghost". Cheers!

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    1. Ma riprendono scene intere! Manco l'omaggio, che a una certa era inevitabile, proprio le stesse angolazioni di ripresa!
      Che amarezza...

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  3. Ti faccio i complimenti per la recensione, scritta in maniera competente e con cognizione di causa. Io, da non appassionato di anime e manga, ho trovato il film noiosissimo nella prima parte e dignitoso nel finale. Ma devo dire che nemmeno il tanto acclamato originale mi aveva colpito granchè... lo ammetto: sono andato a vederlo solo perchè c'era Scarlett, che è sempre un bel vedere! ;)

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    1. Beh, se i complimenti vengono da un collega che stimo, allora anche meglio! :D
      L'originale va visto anche nell'età ed epoca giusta, va detto.

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  4. Ahi Ahi. Ci credi che non vado al cinema da due settimane? Non c'è nulla che mi attiri abbastanza, e questo era forse l'unico. Grazie per avermi fatto risparmiare xD visione e soldi.

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    1. Dovere, darling u.u sì in effetti ispirano poche cose pure a me :/

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  5. Come action a me non è nemmeno dispiaciuto e il povero Sanders "voleva fare Ghost in the Shell" e si vede dai tremila omaggi messi in ogni inquadratura.
    Per il resto, già dimenticato, di sicuro NON è Ghost in the Shell questo XD

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  6. Ciao Jean Jacques, quando ho visto il trailer ho pensato che il film non mi sarebbe potuto piacere. Quando ho visto questo video https://www.youtube.com/watch?v=0sRKGeSQNUA ne ho avuto la conferma. Sono nata nel 91 e ho visto Ghost in the shell da grande, molti anni dopo la sua uscita ma mi è piaciuto davvero molto. Invece a me i live action non piacciono e questo film rafforza in me questo rifiuto.

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Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U