lunedì 13 novembre 2017

Wonder Woman


A me di questo film importava davvero poco o nulla. E non è per fare l'alternativo a tutti i costi, ma proprio non sentivo nulla che mi spingesse a volergli dare una chance, e questo già da quando si erano mossi i primi rumour sulla sua produzione. Non sono mai stato un accanito lettore della DC, eccezion fatta per Batman e la costola della Vertigo Comics (quella di Sandman e Hellblazer, per dire), e del personaggio di Wonder Woman mi è sempre importato poco o nulla. L'avevo visto nelle avventure della JLA di Grant Morrison ma, così come per Aquaman e Flash, non c'è mai stato nulla che mi ha spinto ad approfondire il discorso sulle avventure dell'Amazzone Diana. Però ho saputo che il mio amato Zack Snyder, di recente colpito da un terribile lutto, avrebbe diretto le avventure di gruppo degli eroi della Distinta Concorrenza e quindi questo film andava recuperato per dovere di completezza verso il mio amato paladino della tamarreide. Anche perché da questa estate tutti sembravano impazziti per questa pellicola, che dopo aver guadagnato consensi uno dopo l'altro è riuscita a diventare un nuovo simbolo del femminismo postmoderno, cosa che di certo ha finito per darmi un po' più di curiosità - che se prima stava allo zero, si era evoluta fino a un ragguardevole 2%.

Le Amazzoni, create da Zeus per vincere la guerra contro il figlio Ares, reo di aver instillato la malvagità negli uomini, vivono sull'isola di Temyshira, allenandosi per combattere il dio della guerra qualora si ripresentasse. Un giorno Diana, figlia della sovrana Ippolita, conosce Steve Trevor, aviatore inglese della Prima Guerra Mondiale e, sentendo i suoi racconti, si convince che Ares sia di nuovo all'opera...

Ho sempre apprezzato le opere in grado di narrare le gesta di personaggi femminili forti e il fatto che si faccia ancora così fatica a crearne mi fa capire quanto la nostra società debba ancora progredire in merito - pure da parte delle donne, va ammesso, una cosa come Dirty love me lo conferma ogni giorno. Forse è per questo che amo i film di Hayao Miyazaki, un vero femminista, e il fatto che tale nomea ce l'abbia un regista anziano e cresciuto nella realtà agricola giapponese qualche domanda dovrebbe farla porre. Quindi, ben vengano film come Wonder Woman, se è a questo che sono in grado di portare il grande pubblico... peccato però che la pellicola sull'eroina di casa DC sia, al netto di ciò che può aver significato nei tempi recenti, un film davvero ininfluente sotto tutti i punti di vista - e il fatto che sia stato dimenticato da tutti dopo la calura estiva dovrebbe dire qualcosa. Perché l'unico vero femminismo di cui può essere portavoce è quello di avere una regista come Patty Jenkins, una donna, alla guida di un Blockbuster così costoso e focalizzato in quella che è l'attività produttiva di una stagione, lei che prima era famosa per un film piccolo e sofferto come Monster, che fece vincere a Charlize Theron l'Oscar come miglior attrice protagonista. Tutto il resto fa acqua in più punti, e non perché Temyshira è un'isola e i cinecomics sono perlopiù rivolti a un pubblico maschile, ma proprio perché le avventure di Diana alla fine non sono proprio nulla di che. Wonder Woman è un film che ha diversi problemi e, per quanto alla fine sia decisamente meglio di Dawn of justice (ma grazie al cazzo, mi viene da dire), a forze di chiudere un occhio di finisce per dormire per tutta la durata del film. E' zoppicante l'inizio, troppo discorsivo e che riempie dieci minuti abbondanti di una serie tale di infodump da far venire il mal di testa, è pessimo l'amalgamarsi degli effetti speciali con le parti in live action, tanto da far sembrare incredibile che sia costato così tanto visto il risultato finale, e sono pessime addirittura le scene di lotta ricreate dalla Jenkins, davvero confusionarie e che non riescono a fare a meno di quei cavolo di ralenty che oramai imperversano in ogni dove - e con 300 Snyder dimostra di aver fatto più danni della peste. E se posso tralasciare totalmente il casino storico fatto con le leggende greche (seriamente, si guarda un film simile con l'idea che sia mitologicamente attendibile?) non posso fare lo stesso con l'idea che hanno della Prima Guerra Mondiale, su come vengono gestite le tempistiche dei vari passaggi narrativi e su come sono addirittura gestiti i villain, davvero irritanti e resi a delle macchiette indegne di un film per bambini, cosa che alla fine queste pellicola è, riuscendo a essere pure abbastanza supponente nel finale. Davvero, non capisco dove stia tutto questo femminismo tanto decantato, così come non capisco cosa ci sia di così bello in un film simile, che ha il solo scopo di essere riempitivo nel raccontare la genesi di un personaggio inserito a forza in una visione più grande del necessario e del quale serviva a tutti i costi e al più presto un progetto stand alone per poterlo integrare meglio nelle avventure di gruppo di suoi compagni di merenda di carta. Wonder Woman è un film che non sa emozionare, una prova maldestra, anche se non cade in basso come ha saputo fare Suicide Squad, a dimostrazione che la Distinta Concorrenza nella fretta fa gattini orbi e che non sa gestire i piani per un universo espanso di queste proporzioni, ed è il quarto film consecutivo che lo dimostra. Non mi viene da promuovere nemmeno Gal Gadot che, per quanto bellissima, è davvero salvata da un doppiaggio che ne nasconde le numerose lacune recitative che nella visione in lingua originale restano. Insomma, non proprio il massimo per quello che doveva essere uno dei migliori cinefumetti degli ultimi anni.

Il DC Extended Universe dimostra di essere un pasticciaccio brutto di film in film. Qui non c'è proprio nessun superpotere in grado di salvarli...


Voto: ★★

8 commenti:

  1. Ma sai che invece a me è sembrata la cosa migliore targata DC dai tempi di Watchmen!?
    L'ho trovato molto piacevole ed anni ottanta.
    Ma forse sono io che sono vecchio e nostalgico. ;)

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    1. Nostalgico di sicuro 😜 comunque a me è stata proprio la parte relativa alla Grande Guerra che ha dato parecchio fastidio...

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    2. Finalmente qualcuno ha visto il mio stesso film.
      Ho fatto compagnia al cinema a papà, a maggio, e ti giuro che ridevo senza motivo. La DC ha fatto di peggio, lo sa anche un profano come me, ma tra qui a dire che è un bel film...

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  2. Gal Gadot è bellissima e ci crede un sacco, Patty Jenkins qui sembra una a cui per tutto il tempo è stato detto "Falla come farebbe Zack Snyder!" ed è chiaramente fuori dalla sua acqua. A questo film è stato assegnato un valore femminista che ha distratto dal fatto che si un filmetto di origini, con un cattivo baffuto scemissimo e dei dialoghi di poco conto, mi ha fatto sorridere come i fan della Distinta Concorrenza abbiano urlato al miracolo, mi sembra un film vecchio di cinque anni, più o meno il ritardo della Warner rispetto alla diretta concorrenza ;-) Cheers!

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    1. Solo cinque anni?
      Comunque siamo sempre allineati ❤

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  3. Il villain e la CGI sono imbarazzanti e concordo ma a me questa amazzone cocciuta, infantile e "sempliciotta" è piaciuta molto, forse sono vecchia e nostalgica come Ford :)
    Per contro, di vedere Justice League ne ho voglia come d'impiccarmi anche se quelle foto di Jason Momoa... vabbé.

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    1. Che il suo essere sempliciotta crea un forte smacco con quella vista in BvS, tra l'altro 😅 questo universo è stato scritto coi piedi...

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