mercoledì 2 gennaio 2013

A Serbian film


C’è qualcosa di voi stessi che non amate? Io ad esempio sono complessato per la mia voce e per l’altezza. Sono alto 185 cm, ma volevo diventare alto un metro e novanta. Per la voce diciamo che ce l’ho già abbastanza bassa, ma volevo raggiungere la profondità di Luca Ward o di Alessandro Rossi. Ah sì, poi c’è la mia indole, quella che mi porta alle visioni peggiori che ci siano. Dovete sapere infatti che una mia caratteristica non è quella di seguire i consigli che la gente mi da circa le cose belle, ma farmi fissare con l'idea di dover assolutamente vedere tutto quello che per molti è stato assolutamente negativo o, anche peggio, disturbante. Quindi quando sentii parlare di questo Srpski Film e di quanto potesse essere cruento, ecco che da bravo coglionazzo smaniai subito per poterlo vedere. L'etere fu di aiuto, perché nonostante avesse fatto un così gran parlare qui da noi non è ancora stato distribuito, quindi l'unico rimedio è quello di vederlo subbato nei vari viottoli multimediali di Internet. E spero che lì ci rimanga ancora a lungo, perché questa merda decisamente non merita di essere distribuita né da noi ne da chicchessia!

Milos è un vecchio pornodivo, ritiratosi da tempo dalle scene per una sorta di 'pensionamento giovanile'. Purtroppo i soldi cominciano a scarseggiare, e mantenere il precedente rigore di vita per lui e la sua famiglia comincia a diventare difficile, quindi quando una sua collega gli passa i contatti per un nuovo e segretissimo (ma remuneratissimo) progetto, accetta di colpo. Peccato che si trovi di fronte a un regista sadico e pazzo, e che da quel momento la sua vita diverrà un vero e proprio inferno.

Citando un grande film: «Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare». Ma nonostante le visioni effettuate durante le serate trash della domenica, nonostante le scommesse perse e nonostante il mio ormai famoso masochismo, non potevo di certo immaginare che questo film riuscisse a shockare anche me, uno che si era messo a ridere come una verginella in calore nel vedere il Cannibal holocaust di Ruggero Deodato - altra somma, immensa, inenarrabile minchiata. Ma qui si supera il limite di molto. Molto quanto? Tantissimo, cari miei, tantissimo. Ma la cosa che fa incazzare maggiormente (ma tanto, sottolineo, fa incazzare di brutto e in maniera poco signorile) è che come film inizia bene, con una storia decisamente sui generis ma abbastanza assurda da invogliare nel proseguire della visione. Poi quando il segretissimo progettone inizia il regista riesce addirittura a imbastire una messa in scena davvero claustrofobica che riesce a fare un lavoro egregio col solo ausilio delle luci, con questo Milos che si incammina in questi corridoi spogli seguito dai cameramen muti. Cose che sembrano rimandare al Lynch dei tempi migliori, quello che ho imparato ad amare e che qui è stato senza alcun dubbio un maestro ispiratore. Seguono anche delle scene di sesso estremo, ma nulla di così turbante, e io infatti cominciavo a bullarmi perché anche questa volta sembravo essere riuscito a superare la soglia dell'impressionabilità comune. Poi accade tutto il resto. Arriva La scena. Quella scena. Il parto neonatale. Assistiamo a questa donna gravida che partorisce sul momento, con questo ostetrico incappucciato che la aiuta nell'operazione, violentando il neonato subito dopo. Sì, si vede lontano un miglio che è un bambolotto, perché gli arti fanno degli strani movimenti e la bocca non si apre minimamente nonostante le urla, ma anche solo a livello concettuale questa scena è quanto di più malvagio io abbia mai visto. A questo poi segue una ingroppata violenta di una donna, che finisce col protagonista sotto effetto di droga che la decapita con un machete continuando nell'atto, fino a un'altra povera sventurata alla quale sono stati estratti i denti con una pinza che spompina a sangue un individuo. E si continua così, in crescendo [anche se dopo quella del neonato tutte le altre sembravano normale routine], fino a quella rivelazione finale e alla scena ultima, che mi hanno fatto dare il mio giudizio definitivo su questo film. Cagata pazzesca. Senza sé e senza ma. Ma la cosa problematica è che il tutto cerca anche di avere, attraverso dei discorsi fatti nella prima parte, anche dei pretesti politici su quella che è stata la storia della Serbia, e su come alla fine sia lo stato che costringe gli uomini alla violenza e alle peggiori nefandezze, e che quindi prima di divenire giudicanti delle atrocità altrui bisogna viverle come assoluti protagonisti. Discorso che ha una sua coerenza verso la natura del tutto, ma che non mi sento di difendere minimamente. Non condanno i film violenti, anzi, posso dire che i Batman di Nolan li ho apprezzati proprio per quello [almeno, specifico prima che venga il solito furbone a fare il brillante, era una violenza sopra la media per prodotti di quel target], ma condanno la violenza quando è gratuita. E qui la violenza è proprio in saldo, perché arriva a sopperire quella che è la trama e l'intento della denuncia finale, divenendo solo un unico ed evitabile delirio voyeristico. Resta sempre un film ben diretto e fotografato che si spinge fino all'estremo, cosa rara nell'attuale panoramica cinematografico, ma 'sticazzi! Se non altro il regista Srđan Spasojević in questa maniera è decisamente riuscito a far parlare di sé con un metodo furbo e ruffianissimo, ma come diceva il re dei nichilisti: meglio far parlare male di sé che non far parlare affatto.

Di certo questo pazzo furioso continuerà per la sua strada a mettere su pellicola le sue turbe mentali, e io da bravo coglione andrò a vedermi anche la sua prossima fatica. Del resto devo ammetterlo, anche adesso che son fresco di visione, un po' sono curioso di vedere cos'altro ha in... serbo.


Voto: 

42 commenti:

  1. Ero tentata anch'io dopo le numerose stroncature lette di avventurarmi per salvare questo film... ma dopo la tua credo proprio che aspetterò un altro po', o magari salto a pie' pari in qualcosa di meno angosciante va'!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Va detto almeno che dopo questo nulla riesce più a inquietarti, è una magra consolazione ma è sempre meglio che nulla :D
      Io lo sconsiglio in quanto brutto film, ma devi tenere conto te di quanto sei impressionabile.

      Elimina
    2. L'ho visto oggi pomeriggio completamente ignara della trama, tutto insieme, mai fermato, scena dopo scena. Ho passato un'ora in apparente tranquillita' pensando anche che fosse molto interessante e addirittura bello, ma quando ho iniziato a vedere che andava sempre in peggio ho continuato (stupidamente) pensando che non poteva esistere qualcosa di peggiore e allo stesso tempo umano a seguire della scena che mi aveva decisamente inquietato al momento. Dopo aver passato qualche ora di shock realizzando tutte le scene alle quali avevo assistito posso dire che e' un film veramente immorale e del quale si puo tranquillamente fare a meno.

      Elimina
    3. Più che immorale è gratuito. E' quello il peggio...

      Elimina
  2. Non leggo niente,ce l'ho pronto da un anno ma aspetto il momento giusto per vederlo.
    Alcuni lo definiscono capolavoro, altri immondizia.
    Io, conoscendo il mio senso etico credo starò coi secondi.
    Dai, entro una settimana lo vedo.

    RispondiElimina
  3. Io lo definisco un capolavoro. Nessuno si è spinto così oltre, eppure si sa che nel mondo girano cose simili o di peggio. Questa è una realtà cruda che purtroppo esiste, e dato che hanno fatto film o documentari su qualsiasi altra cosa che vada contro l'etica in generale, non vedo il motivo per il quale non si doveva fare un film del genere. La grafica è stata una cosa innovativa, le soundtracks ci stanno tutte!
    Comunque è uno shock movie, cosa ti aspettavi? Le solite stronzate come Saw o Hostel? Ormai quelle non fanno neanche schifo a ragazzi di 11 anni, ci voleva qualcosa di forte, ed infatti il regista ha cacciato questa perla!
    Inoltre, i primi shock movie degli anni 70-80 furono classificati come questo, cioè spazzatura, in quei tempi quei film venivano classificati come questo adesso, cioè contro etica, infatti poche persone se li vedevano all'epoca.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma l'estremità dalle mie parti è sempre ben accetta, solo che qui l'ho vista molto gratuita. Tanta violenza estrema ma... per dire cosa? Solo puro autocompiacimento, da diventare infine ridicolo nella sua continua ostentazione. Il che è un male, perché visivamente il film è davvero molto bello.
      E sì, mi aspettavo shockasse, ma personalmente credo che lo shock maggiore sia quello mentale. I campi lunghi di "Elephant" mi hanno inquietato, o le tre ore di "INLAND EMPIRE". Qui proprio non ci ho visto nulla. Solo il vuoto.
      E per quanto riguarda gli shock movie degli anni 70-80 (come Guinea Pig, per intenderci) quelli li ritengo merda ancora oggi, personalmente.
      Poi si sa, le opinioni sono come le palle, a ognuno le proprie

      Elimina
  4. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
  5. Guarda io non sono un estimatore degli shock movie, ma un paio me li son guardati, e a prescindere, questi film non vengono guardati per passare il tempo, uno li guarda perché piace il genere, però ho notato che son diventati troppo monotoni. Come hai detto tu, in questo film shockano soprattutto la mente dello spettatore, perciò è un signor film. Quanti altri film ti hanno shockato fino a questo livello? Sinceramente, per me, questo è stato il primo. Per la trama poteva fare di meglio, ma è simile ad ogni altro shock movie. Poi ripeto, ci sono film e documentari che trattano temi crudi ma differenti da questo, quindi non vedo il motivo di non trattare questo tema in un film. Comunque si poteva far benissimo senza determinate scene, si poteva parlare di pedofilia o altre cose senza arrivare a scene così shockanti, poi però non si trattava più di uno shock movie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma lo shock e le scene ben vengano, ma che siano ben integrate nella storia, a mio parere. Già il fatto che si poteva far benissimo senza di esse, come di tu, la dice lunga sul film. Mi vien da pensare a "Lady vendetta", film bellissimo che sul finale aveva un crescendo di scene ai limiti dello stomachevole fisico e psicologico... però tutte scene necessarie al giusto andamento della trama e utili alla consapevolezza del senso finale.
      Tutte cose che qui non ci sono. Mi è sembrato solo un accumulo di perversioni senza fine e, pertanto, mi è venuto naturale bocciarlo.

      Elimina
    2. A parte lo shock delle scene e di tutto il film, diretto in maniera sorprendente in mia opinione, non sono riuscita a trarne una ""morale"" (difficile parlare di morale in questo caso) anzi, mi ha riempito di rabbia e angoscia per tutte le ingiustizie e la coerenza che e' andata a puttane. Non sono riuscita a trarre minimamente un qualcosa di costruttivo o comunque che mi abbia arricchito. bello schifo.

      Elimina
    3. Teoricamente una morale c'è (lo stato te lo mette in quel posto fin dalla nascita) ma le scene incriminate sono del tutto slegate da essa.
      Il che è un peccato, perché a livello visivo ha molte cose belle, prima che il delirio inizi.

      Elimina
  6. Comunque non capisco il motivo per il quale tu mi hai eliminato il messaggio. :(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. avi pubblicato due volte il primo commento XD mi sembrava un pochetto antiestetico (sì, sono una fighetta superficiale)

      Elimina
  7. Visto finalmente.
    Finalmente?

    Condivido tutto Giacomo, bravo.

    Ed è bello che questa rece venga da un ragazzo giovane, perchè dimostra un tuo senso morale ed etico merce rara nei ragazzi della tua età.

    Complimenti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non credo che l'etica centri molto... penso sia una questione di buon gusto e intelligenza. I film violenti in parte mi divertono, ma qui ci ho visto solo ostentazione, mascherato con un (malriuscito) senso di denuncia sociale.
      La cosa così non diventa solo squallida, ma anche ipocrita.

      Elimina
  8. D'accordissimo con te: questo film non mi ha disgustato per la violenza in se ma per come viene utilizzata, ovvero senza coerenza. Non cerco mai giustificazione alla violenza che vedo, ma coerenza artistica sì e qui c'è solo voglia di stupire per dire poi cosa? Che lo stato esercita una violenza sul popolo anche di stampo sessuale? O semplicemente che ti inc**a sin dalla nascita? Ma per favore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quella dell'inculare alla nascita è una battuta strepitosa XD

      Elimina
  9. Il film è assolutamente inutile,non paragonabile minimamente a quelli di genere anni 70';sfocia addirittura nel comico ad un certo punto,con una trivella al posto del caxxo...Il film andrebbe rivisto e corretto,eliminando il superfluo cioè il 70%!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per me va bene che si elimini tutto :)

      Elimina
  10. A Serbian film o Srpski film è un film che racconta una realtà sconosciuta a voi poveri umani .
    Il film è fatto più che bene da tutti i punti di vista : inquadrature, immagine, suoni e scenografia.
    Vi limitate soltanto a critcare ciò che è imperscrutabile alla vostra mente...questo film appartiene al genere " gore ", questo genere si afferma sempre di più ed è caraterizzato dal piacere nel vedere violenza.
    Per giunta, questo film è anche un invito alla non-violenza.
    Persino io, amante degli horror sono rimasta profondamente impressionata alla visione di tutto ciò...ma rimane pur sempre un buon film .

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che sia fatto bene l'ho anche scritto, anzi, la prima metà mi aveva pure preso molto!
      Il problema è che, a mio parere, questo film diventa ridicolo proprio perché vuole dare un messaggio. Sinceramente, si possono esprimere concetti molto alti senza entrare nella violenza gratuita, anzi, più che violento mi è sembrato un film volgare. Una volta finita la visione, tutte quelle torture non mi hanno lasciato nulla... mentre i silenzi di un "Amour" o i contesti di un "Funny games" mi perseguitano pure ora. Sono generi diversi, vero, ma credo si sia capito ciò che volevo dire.

      Elimina
    2. Solo una curiosità eh...

      Tu da quale pianeta vieni?

      Credevo fossi umana anche te ma te lo giuro, sono pronto a ricredermi.

      Un invito alla non-violenza, capisco

      Elimina
  11. A Serbian Film... lo vidi circa due anni fa su YT sottotitolato in inglese e già dalla scena iniziale avevo capito qual era il nocciolo della questione: un filmetto splatter girato da un regista pseudo-intellettualoide che ha voluto mascherare il suo desiderio di mettere insieme un ammasso di violenza gratuita con la scusa di una non meglio precisata sottile filosofia, una ipotetica metafora della Serbia post-Milosevic (o miloseviciana, o pre-Milosevic, non è ben chiaro). In realtà non è altro che un comunissimo grumo purulento di di immondizia putrefatta, con il solo "pregio" di essere realizzato tecnicamente meglio dei suoi simili, quasi esclusivamente exploitation da due soldi, e di contenere scene di una bassezza cui nessuno si era mai spinto (tra cui il citato new born porn e la scena finale in cui il protagonista drogato viene spinto a inchiuppettarsi il figlioletto). Ora, io sono un cultore di certi abomini cinematografici, ma li apprezzo per ciò che sono e per cui sono concepiti, per il semplice intrattenimento; i registi come Spasojevic, invece, mi irritano per le loro patetiche velleità artistiche da due soldi su filmacci la cui dignità è inesistente. In generale, mi provocano mal di pancia tutti quei radical chic del gore spinto che pensano di emulare l'ultimo Pasolini mettendo su un teatrino di stupri, cannibalismo, torture, zoofilia, necrofilia, pedofilia e altre filìe assortite, spacciandoli poi per argute rappresentazioni della società moderna una volta, della condizione umana un'altra,

    RispondiElimina
    Risposte
    1. AMEN!
      Hai detto tutto quello che serviva :)

      Elimina
  12. Io dovrei recensire questa merda?!
    Allora dillo che mi vuoi male, ma proprio male ;(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Odio profondo di stampo nietzchiano <3

      Elimina
  13. C'è quel detto,"some things can't be unseen",che calza a pennello con questo film.Me l'ha propinato il mio Khal,amante del cinema "estremo",però cacchio,per quelle due scene vorrei proprio esistessero le tecniche di cancellazione della memoria,perchè l'unica parola che posso loro associare è trauma.Specialmente quella del parto/stupro,è di uno sbagliato che mi veniva da vomitare.
    Nuova follower! Sai che non avevo mica capito che eri tu,Jean Jacques? XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahah, meglio tardi che mai XD
      Comunque due scene orribili. Sono contro la censura, ma la violenza fine a se stessa la odio.

      Elimina
  14. Non ho visto l'intero film, sono andata solo avanti a scatti lungo il video solo per capire cosa avessi di fronte. Ho visto una delle scene finali che non riesco neanche a descrivere per l'incredibile schifo che mi ha fatto. Questo non è un film ma una montagna di inaudita violenza senza alcun fine ed è ridicolo che si possa vedere su YouTube così, alla portata di tutti, magari anche di un bambino. Il regista dovrebbe essere rinchiuso in un manicomio e la pellicola bruciata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sul bruciare la pellicola no, questo non lo accetto, per quanto mi abbia fatto schifo. Non saremmo diversi dai nazisti che bruciavano i libri.
      Sul regista... non lo conosco, e manco ci tengo, ma non so se è pazzo. Forse è solo furbo perché ha trovato il modo per far parlare di sé, ma mi basta il semplice fatto che dopo questo non abbia più fatto nulla.
      Io ancora mi chiedo che diamine lo ha finanziato, uno schifo simile...

      Elimina
  15. Tutti si lamentano del fatto che l'horror come genere sta diventando sempre più noioso, ripetitivo e banale, eppure molti di voi hanno stroncato a serbian film. E secondo me la motivazione è che voi non siete dei veri appassionati di horror ma siete solo dei finti alternativi e dei finti cultori di qualcosa che in realtà non apprezzate, ovvero l'HORROR che deve per forza essere disturbante e malato, soprattutto se dietro c'è una sceneggiatura valida (come in questo caso).
    Voi che avete disprezzato il film sono sicuro che tra 20 anni quando questo film verrà rivalutato, cambierete subito opinione e lo reputerete uno dei migliori lungometraggi del new horror anni 2000. Se non credete che verrà rivalutato, allora soffermatevi a pensare a quanti film scioccanti degli anni 70 o 80, che furono disintegrati dalla critica e dal pubblico, sono oggi considerati dei capolavori? Salò o le 120 giornate di sodoma docet (ed è solo il primo che mi viene in mente).
    Poi per carità se ad uno non piace il genere può tranquillamente odiarlo ma almeno non consideratevi degli amanti dell'horror.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, tranquillo, io non mi considero un amante dell'horror.
      Sono un amante delle cose belle.
      Tra cui anche l'horror.
      E' per questo che trovo "A Serbian film" un film orrendo ;) o forse perché sono un finto alternativo o un finto cultore.

      Elimina
    2. anchnoun, da quanto vedi horror?

      io da 30 anni, e decine e decine l'anno, che dici posso dirmi super appassionato o no?

      ecco, questo film lo brucerei

      un saluto

      Elimina
  16. Ho visto il film di recente e di tutto avrei tagliato solamente la scena del proiettore con la donna gravida, scena assolutamente inutile non tanto per la crudezza ma piuttosto per l'insensatezza.. Per il resto ho trovato il film abbastanza interessante con una bella chiusura dalla scena del protagonista che viene drogato in poi, ma in particolar modo per l'idea innovativa, perchè onestamente è un qualcosa che non si era mai visto, soggettivamente bello o brutto, decente o indecente, spinto o accetabile (non è questo il punto), ma oggettivamente NUOVO, ed un qualcosa inoltre che difficilmente verrà dimenticato da chi l'ha voluto vedere... Qualcuno ha fatto un riferimento con Salò di Pasolini, be il concetto astratto, non riferito alla parte artistica, piuttosto all'innovazione, forse è quello (e qui la storia parla). Se prescindiamo dall'idea soggettiva di bello e brutto io penso che basta solamente il concetto del film ad averlo reso un qualcosa di valido, in qualunque modo poi fosse stato girato. Le critiche negative inoltre e soprattutto alimentano queste mie convinzioni, che rimangono ovviamente pur sempre le mie personali!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tranquillo! I commenti esistono proprio per esprimere le proprie convinzioni a prescindere che si concordi o meno con quello che dico, se poi vengono effettuate con questa educazione tanto meglio :)
      Capisco in parte quello che volevi dire. Diciamo che concordo ma non del tutto, perché per me la novità ha meriti fino a un certo punto, poi servono solide argomentazioni o la cosa diventa un esercizio di stile fine a se stesso. Qui personalmente di nuovo ho visto solo il premere, in maniera piuttosto gratuita, il pedale della violenza, ma sullo stesso piano ho preferito un qualcosa di più estetico e parzialmente argomentato come "Martyrs".
      Ovviamente, anche queste sono convinzioni personali ;)

      Elimina
  17. Nessuno mi ha sfiorato, eppure sanguino un poco, non nel corpo ma la mente è stata scossa. non più di altre volte ma questo è solo un film.....SOLO un film?
    bello o brutto, non ha importanza, ha smosso qualcosa, è sufficiente per uno spunto, uno slancio, un pensiero. la critica non fa per me non metto bocca.....l'unico commento che mi uscì dalla bocca fu un convinto :Porco D..O.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A mio modesto parere, gli spunti possono essere dati in ben altra maniera. Non disegno la violenza, ma qui l'ho trovata davvero gratuita e totalmente fine a se stessa. Questo per me è davvero inaccettabile.

      Elimina
  18. Ho letto con interesse la recensione e il "dibattito" che ne è seguito. Sinceramente sono restio ad accostarmi a questo film. J.J. cita Martyrs di Pascal Laugier: ecco, quel film mi ha fatto molto soffrire, era (è) veramente crudele, e purtroppo, una volta visto, non te lo scrolli più di dosso. Le sofferenze inaudite della protagonista-martire ancora oggi mi perseguitano. Non credo che guarderò il film di Spasojević. Cordiali saluti, Pietro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Martyrs" mi aveva lasciato a metà strada, da una parte amato e dall'altra odiato. Ma sicuramente meglio di 'sta roba...
      Lasciala perdere, te lo consiglio.
      Oppure guardala e unisciti al dibattito ^^'

      Elimina
  19. Trovo che sia sbagliato liquidare in modo così semplicistico e permeato di moralismo un film tanto perfetto dal punto di vista della sceneggiatura- dialoghi, della fotografia e del montaggio!! Alla fine se scrivi recensioni dovresti giudicare un film indipendentemente dai contenuti e dalle intenzioni del regista...Non credi? Personalmente ho amato moltissimo A serbian film e ritengo che sia una grande storia d'amore prima ancora che un Horror. Inoltre io detesto cordialmente il genere " torture" eppure sono riuscita a sostenere la visione di questo film. Ho pianto e ho spalancato le labbra molte volte ma non ho mandato avanti come in Hostel 1 o 2 ( che peraltro sono davvero film insulsi rispetto a questo prodotto). La scena del neonato ritengo che venga ridimensionata dal fatto che il bimbo e palesemente un pupazzo! Cio' che rende atroce quella scena è il fatto che la madre sorrida beatamente mentre il bestione violenta brutalmente il piccolino...insomma sono le reazioni collaterali a suscitare oro re e disgusto- come la nonna della ragazzina che la offre a Milos come ricompensa...per aver ucciso sua madre!!- non tanto le scene in sé. ..e proprio questo dovrebbe far riflettere ed apprezzare quest'opera. Poi ognuno la deve vivere a modo suo... ma Milos è stato un padre migliore del mio nonostante quello che accade al di là della sua volontà. Distinti saluti. Vale

    RispondiElimina

Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U