TENET, di Christopher Nolan

Dopo essere sopravvissuto a una missione speciale che doveva testare le sue abilità, un militare viene reclutato dalla Tenet per salvare l'umanità. Un folle oligarca russo infatti, invertendo l'entropia delle cose, vuole eliminare il passato e...

Per tantissimi un genio, per altri invece un misero coglione. A mio modesto parere, uno bravo. Christopher Nolan ha il potere di far discutere sempre e comunque, alimentando schiene di fanatici devoti e altrettante file di detrattori. Rimane comunque un regista che ha la sua idea di cinema e che ha saputo incanalare l'attenzione su di sé, facendosi regalare dalle major ondate di fantastilioni per progetti che altrimenti non avrebbero mai visto la luce e questo, in un'epoca di impresari e mestieranti, avrà sempre il mio rispetto.

Solo, non fate paragoni con Kubrick quando fa film su uno che si veste da sorcio volante - fermo restando che la sua trilogia io la adoro come molti della mia generazione.

Resta il fatto però che essere Christopher Nolan non deve essere semplice perché, dopo aver raggiunto successo e libertà creativa così in fretta, immaginare come riuscire a stupire il proprio pubblico diventa sempre più difficile. A questo aggiungiamo che i suoi film mi hanno sempre trasmesso una sorta di autismo verso i suoi personaggi, come se il buon Cristoforo sia uno che prima di fare sesso pieghi e disponga in ordine i vestiti.

Questo riassume in minima parte l'effetto che i suoi film mi fanno dopo la scazzottata col Joker e Tenet ne è la perfetta sintesi, solo ingigantita. Quintalate di celodurismo mischiate a una sfilza di personaggi che continuano a rimanere assenti.

Segue la struttura classica delle sue pellicole, con un'intro che getta nel mezzo dell'azione per avere poi lunghi spiegoni che portino alla corsa finale. Tanti spiegoni. Lunghissimi spiegoni, per una trama che si fa sempre più arzigogolata e lascia poco respiro, nonostante alla fine accada davvero poco. Perché guardare questo film è come farsi un'abbuffata di cibo vegano che alla fine non sazia, croce e delizia  di tutto l'insieme. Sarà pure tutto molto buono, ma uscire dal ristorante che hai ancora fame mi sembra una mezza presa per il culo.

Perché Nolan ha talento, questo è indubbio. Bastano solo i primi quindici minuti per farci capire che ormai la tecnica cinematografica per lui non ha più segreti e che persino le tanto criticate scene d'azione ora gli riescono bene, tra una devozione a Michael Mann e l'altra. Ma resta tutto il resto, questa bulimia che dice tanto ma alla fine restituisce nulla, tutto per quella sua - mai guarita, purtroppo - incapacità di creare una qualsiasi empatia coi propri protagonisti. Ed è un peccato, perché l'idea di fondo è davvero gagliarda... ma l'idea da sola non basta. Specie se hai un ego ingombrante come il suo.

Guardare questo film  non mi ha dato l'idea di assistere alla storia di un autore appassionato nel raccontarla, quanto di vedere lo stesso Nolan farsi un pompino da solo al grido di "Tenet 'na minchia tanta", perché oltre allo sfoggio tecnico non restituisce null'altro. Al che, di rimando, non puoi che gridargli "Tenet-rovo quanti ne vuoi di film così".

Perché non basta una sceneggiatura a prova di proiettile invertito o tutta l'atmosfera che vuoi se alla fine della possibilità che uno dei personaggi muoia non me ne può fregare assolutamente nulla di nulla. 

Seriamente, a chi importava qualcosa delle sorti di Washington o Pattinson? E se uno dei due non fosse stato nero sareste riusciti a distinguerli?

Anche questo non dare nome al protagonista - davvero, viene persino chiamato così, il Protagonista - è un esercizio sterile e fine a sé stesso, perché rimarrà solo un tizio inespressivo che non prova alcuna emozione e accetta di buon grado fin da subito che gli oggetti possano agire al contrario. Così come i riferimenti al Quadrato del Sator, che sono messi lì solo per far sentire più intelligente chi sta guardando - e in effetti a fine visione volevo quasi aggiungermi una laurea in lettere sul cv...

Tenet purtroppo sta tutto qua. Migliaia di cose che ti vengono sparate con innegabile gusto a mille all'ora per coprire una storia che in realtà si è già vista in un James Bond qualsiasi, senza che ti restituisca alcuna emozione. A certi potrà pure piacere, io personalmente voglio anche altro. Perché se in passato certe volte gli è riuscita bene e tanti altri film ci hanno fatto fare a meno dei personaggi, era perché l'intenzione era altra. Qui resta solo la storia, che si esaurisce già all'inizio, per poi prendere mille derive che da sole non restituiscono altro che sé stesse, oltre a uno pseudo messaggio ecologista messo alla fine senza che possa arricchire ulteriormente quanto già visto.

E per favore... piantatela di dire che i suoi film sono complicati se poi andate in brodo di giuggiole per una roba come Call me by your name.

PS: comunque, se il fine ultimo era darci Elizabeth Debiki in tutto il suo splendore, è più che giustificato.







Commenti

  1. Nolan è un regista che mi piace, ma non troppo. Lo guardo sempre, ma non ho mai capito il suo culto. Da non fan, quindi, spero di apprezzare un po' di più: le poche aspettative aiutano. Peccato per la durata, sempre proibitiva.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Porca miseria... Mezz'ora in meno e non cambiava nulla, davvero.

      Elimina
  2. Tenet 'na minchia tanta, Frank Zappa sarebbe stato orgoglioso di te ;-) Sei stato anche magnanimo, per quello che mi riguarda questo anno disgraziato non aveva anche bisogno della spocchia di Nolan. Cheers!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non è magnanimità. Le cose buone ci sono, però... du palle 😅😅

      Elimina
  3. Un misero coglione no, non mi permetterei mai di dire una cosa del genere. Ma un regista egocentrico, sopravvalutato ed emotivamente arido sì. Nolan negli ultimi film si sta specializzando in splendidi esercizi di stile che però, personalmente, mi coinvolgono meno di zero. Questo l'ho trovato quasi irritante...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tu non sai quanti haters si porta dietro, odiosi quanto i suoi "talebani". Poi dipende, "Dunkirk" si prestava a questa aridità, "Interstellar" molto meno invece...
      L'equilibrio perfetto per me lo raggiunse con "The prestige", per dire.

      Elimina
    2. Sì, su "The Prestige" sono d'accordo. Infatti lo considero uno dei suoi film migliori,quando non cervava di strafare...
      Hai ragione anche su Interstellar: e non a caso l'ho trovato un film affascinante ma anche incredibilmente ingenuo in certe parti. Come se Nolan sia proprio in difficoltà quando c'è di mezzo il cuore... è più forte di lui!

      Elimina
    3. Infatti lì per quanto si concentri su Cooper, fa morire tutti gli altri nella più totale indifferenza.

      Elimina
  4. Un film così va visto al cinema, altrimenti anche le sue qualità formali si perdono e resta solo una lunga, arzigogolata spy story. Peccato averlo fatto uscire in questo anno infausto, in cui molti hanno dovuto arrangiarsi poi con lo schermo TV o del PC.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mah, credo che pure al cinema il mio giudizio sarebbe rimasto invariato. La spy-story arzigogolata non cambiava mica...

      Elimina
  5. ce l'ho in sospeso da un mese e ancora devo guardarlo. Devo provvedere. A presto

    RispondiElimina
  6. Ahaha, che cattivo!!! In certi punti mi hai fatto sbellicare...Siamo seri, dunque, mi fucilerai se dico che a me è piaciuto? Visto al cinema, innanzitutto, solo sul grande schermo puoi gustarlo veramente,certe scene sono davvero incredibili! Non faccio a braccio di ferro con Nolan, spesso paga per il suo nome, viene criticato lui più dei suoi film, sto nel mezzo tra i fans esaltati e chi lo demonizza sempre. Lui mi è simpatico, lo trovo giustamente ambizioso e i suoi film mi sorprendono sempre. Tenet sarei tornata a rivederlo, non per capirlo meglio, perché non devo studiare un manuale, il messaggio arriva chiaro secondo me, semplicemente mi è piaciuto. Il mio preferito resta Inception comunque.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ce l'hai fatta 🤣
      Ma per carità, può pure piacere - e te lo dice unoa cui garba il terzo Batman, per dire. L'impronta del regista sì nota e già questo è un colpo a favore. Il resto... a me è risultato freddo. Ci sta che ad altri piaccia - anche se non so come 😜😜

      Elimina
    2. Il formato del tuo blog, per me, che uso solo il telefonino è un po' particolare, una volta riuscii a commentare se ricordi,poi quando ci riprovai, spariva "pubblica", avevo pensato bisognasse fare chissà che iscrizione. A Natale ho voluto provare per gli auguri ed è andata...boh, meglio così, ti ho lasciato due o tre messaggi. Sei stato gentile, non mi hai dato addosso😄 eppure l'ho visto con un'amica che non conosce i film di Nolan, a lei è piaciuto tantissimo, se non chiudevano tutto tornavamo a rivederlo. Gusti....

      Elimina
    3. Nolan è indubbiamente uno di talento. Almeno quattro suoi film li adoro.

      Elimina

Posta un commento

Ragazzi, mi raccomando, ricordiamoci le buone maniere. E se offendete, fatelo con educazione U.U

Post più popolari